"Il ricorso crescente anche a sinistra a etichette moralizzanti e delegittimanti può essere letto come il riflesso dello smarrimento dell’immaginario del cambiamento sociale. Quando si fatica a costruire una visione coerente della trasformazione sociale, la legittimità tende a spostarsi dal «che mondo vogliamo» al «chi siamo». La designazione tramite etichette affrettate diventa prova di purezza morale. Una sorta di surplus di moralismo per compensare la perdita di un progetto politico"